La rendicontazione sociale ed il ruolo strategico del DS

Il DPR 275/1999 regolamenta l’autonomia delle istituzioni scolastiche e fa parte di un generale processo di decentramento avviato dalla legge 59/1997.  L’autonomia prevede un bilanciamento rappresentato dalla valutazione che nelle amministrazioni pubbliche è stato normato dal d.lgs. 150/2009 con il ciclo della misurazione e valutazione della performance, tradotto ed adattato per le Scuole dal DPR 80/2013.

(Estratto dal libro “Guida per il concorso a dirigente scolastico. Temi svolti e schemi normativi per superare le prove concorsuali” – Gennaro Sorrentino – Edizioni Duemme)

Il DPR 275/1999 regolamenta l’autonomia delle istituzioni scolastiche e fa parte di un generale processo di decentramento avviato dalla legge 59/1997.  L’autonomia prevede un bilanciamento rappresentato dalla valutazione che nelle amministrazioni pubbliche è stato normato dal d.lgs. 150/2009 con il ciclo della misurazione e valutazione della performance, tradotto ed adattato per le Scuole dal DPR 80/2013.

Il ciclo triennale dell’organizzazione scolastica passa attraverso la stesura e l’attuazione strategica operata dal Collegio dei Docenti, su indirizzo del DS, dei documenti come il RAV, il PDM, il PTOF ed infine la Rendicontazione sociale. Questi documenti sono l’espressione di un percorso ciclico di autovalutazione e miglioramento che permette alle scuole di interrogarsi, progettare il miglioramento ed attuarne i processi e quindi dare conto alla comunità del proprio operato. In quest’ottica la rendicontazione sociale è la naturale conseguenza dell’autonomia scolastica.  

Il Dirigente, investito dal legislatore di poteri di gestione delle risorse umane, strumentali e finanziarie, ha il compito della gestione unitaria dell’istituzione scolastica intesa come unità d’intenti di un sistema complesso. A tal proposito al DS spetta l’indirizzo al Collegio dei Docenti che attraverso il NIV, sua articolazione, lo coadiuva nella stesura dei documenti necessari per la programmazione strategica della Scuola. Il DS ha il compito di guidare il Collegio in questo processo di valutazione che è centrato sul miglioramento della qualità del servizio e che, così come esplicitato dal d.lgs. 150/2009, intende rendicontare al fruitore dei servizi il proprio operato. Nel caso delle istituzioni scolastiche i fruitori dei servizi sono molteplici e sono sia interni e diretti come gli studenti, il cui successo formativo è principale obiettivo, sia esterni ed indiretti come gli stakeholders, i portatori di interesse che con la Scuola interagiscono.

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