(Estratto dal libro “Guida per il concorso a dirigente scolastico. Temi svolti e schemi normativi per superare le prove concorsuali” – Gennaro Sorrentino – Edizioni Duemme)

L’ambiente di apprendimento è l’insieme delle componenti che interagiscono sull’apprendimento, e seguendo le indicazioni per il primo ciclo viene evidenziato che lo spazio ed il tempo sono elementi di qualità pedagogica dell’ambiente educativo e pertanto devono essere oggetto di progettazione e verifica. Assi portanti del processo educativo sono: il contesto fisico-ambientale, l’interazione fra pari e l’azione interattiva del docente.
Il DS deve quindi giocare sui fattori sopra indicati per rendere efficace ed efficiente gli ambienti di apprendimento della sua Scuola. Il suo ruolo è ben delineato dalla normativa, nella quale si legge che il DS è responsabile della gestione finanziaria e strumentale dell’Istituzione Scolastica ed a lui competono poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane (art. 25 d.lgs 165/2001). Questi aspetti sono ripresi ed enfatizzati per dare piena realizzazione dell’autonomia nel comma 78 della legge 107/2015.
In merito ai compiti di utilizzo efficace delle risorse strumentali il DS può avvalersi dei fondi messi a disposizione dalle azioni del Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD, DM 851/2015) e dei FESR finalizzati all’allestimento di ambienti di apprendimento con strumentazione digitale innovativa ed energeticamente efficiente.. Il PNSD vuole utilizzare la tecnologia come strumento per veicolare le competenze, e quindi il suo intento è proprio quello di dotare le scuole di ambienti di apprendimento innovativi sia dal punto di vista digitale che metodologico.
In aggiunta a quanto sopra menzionato, è importante sottolineare che il programma degli interventi delineati nel PNRR Italia Domani riveste un ruolo cruciale nell’ambito delle competenze gestite dal MIM. Questo programma, in particolare, si compone di sei riforme e undici linee di investimento. Tra queste, sei sono dirette verso il potenziamento delle infrastrutture, mentre le restanti cinque sono focalizzate sullo sviluppo delle competenze.
Vale la pena evidenziare che tale iniziativa contribuisce in modo significativo all’iniziativa denominata Futura – la scuola per l’Italia di domani. Quest’ultima si configura come una cornice strategica che congiunge e coordina le molteplici azioni messe in atto grazie alle risorse provenienti sia dal contesto nazionale che da quello europeo. L’obiettivo primario di Futura è plasmare un ambiente scolastico innovativo, sostenibile, sicuro e inclusivo, affinché possa rispondere alle sfide del futuro in modo efficace e progressivo.
Inoltre il DS ha il compito di valorizzare le risorse umane della Scuola e per far questo può strutturare un piano di formazione, seguendo le linee guida del Piano Nazionale di Formazione dei Docenti (PNFD, DM 797/2016), per potenziare e formare i docenti in nuove metodologie con il fine di migliorare il successo formativo degli alunni e degli studenti.
Per concludere è fondamentale evidenziare che attraverso gli investimenti specificamente destinati alle competenze, inclusi nella vasta gamma di interventi di investimento del PNRR, si avrà l’opportunità di catalizzare e promuovere un sistema di sviluppo della didattica digitale. Questa iniziativa sarà affiancata da programmi di formazione mirati al personale scolastico, focalizzati sulla transizione digitale, al fine di instaurare un approccio all’educazione digitale che sia accessibile, inclusivo e intelligente. L’obiettivo sottostante a queste azioni è quello di accelerare la trasformazione digitale non solo dell’organizzazione scolastica nel suo complesso, ma anche dei processi di apprendimento e insegnamento. Questa accelerazione sarà attuata in piena coerenza con i quadri di riferimento europei delle competenze digitali, ossia il DigComp per gli studenti e il DigCompEdu per i docenti. Parallelamente, è imperativo agire anche nell’ambito della linea di investimento, la 3.2, affinché le aule scolastiche tradizionali siano trasformate in ambienti innovativi. Tale trasformazione sarà accompagnata dal potenziamento dei laboratori dedicati alle professioni digitali. L’intento sottostante di tutte queste iniziative sarà quello di accelerare la transizione digitale a livello globale, creando un contesto educativo che sia all’avanguardia e in grado di rispondere in maniera efficace alle esigenze della società digitale in continua evoluzione.