All’interno del Convegno organizzato dalla sezione della sezione della regione Campania dell’ANDIS presieduta dalla DS Lucia Di Lorenzi, abbiamo parlato delle azioni per l’implementazione dell’intelligenza artificiale nelle Istituzioni scolastiche. Tra i relatori il DS Daniele Barca, la DS Antonella Serpico, il già DS Mario di Maio, a moderare la DS Debora Minghelli.
L’intervento formativo, rivolto principalmente ai Dirigenti Scolastici ed al loro staff, ha proposto un aggiornamento tecnico sulla normativa vigente in materia di intelligenza artificiale, con particolare riferimento al Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act e al DM 166/2025 del MIM.
Si è inquadrato l’AI Act, che mira a promuovere un’IA antropocentrica e affidabile, tutelando diritti fondamentali, salute e sicurezza e la sua classificazione dei sistemi di IA in base al livello di rischio. Rientrano tra i sistemi ad alto rischio anche quelli utilizzati per l’istruzione e la formazione professionale, come gli strumenti di valutazione automatizzata o di monitoraggio del comportamento studentesco.
Il cronoprogramma normativo prevede una piena applicazione dal 2 agosto 2026, ma alcune disposizioni, tra cui la verifica dei software e la richiesta di certificazioni ai fornitori, sono operative già dal febbraio 2025. In tale prospettiva, le istituzioni scolastiche devono avviare una mappatura dei sistemi IA in uso, richiedere ai fornitori le dichiarazioni di conformità e garantire la non presenza di applicazioni a rischio inaccettabile.
Il DM 166/2025 definisce le Linee guida MIM per l’introduzione dell’IA nelle scuole, fondate sui principi di centralità della persona, equità, sicurezza, sostenibilità e innovazione etica. Le Linee prevedono quattro ambiti operativi: principi di riferimento, requisiti di introduzione, framework di implementazione e governance. Tra gli adempimenti principali rientrano: la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA), la valutazione d’impatto sui diritti fondamentali (FRIA), l’adozione di misure tecnico-organizzative ex art. 32 GDPR, l’aggiornamento delle informative privacy e la tenuta del registro dei trattamenti.Infine, si raccomanda la costituzione di un team per la governance dell’IA (DS, DSGA, DPO, team digitale), incaricato di pianificare e monitorare l’uso dell’IA nell’istituto, assicurando conformità normativa, sicurezza dei dati e trasparenza verso la comunità scolastica.
Il Contesto Normativo: la Scuola come “Deployer”
L’Istituzione Scolastica, adottando e utilizzando sistemi di IA sotto la propria autorità, agisce in qualità di “deployer” (o gestore) ai sensi dell’Art. 3, par. 1, n. 4 dell’AI Act.
È cruciale che l’introduzione dell’IA rispetti i diritti fondamentali, inclusi la dignità umana e l’autonomia personale. Il dirigente scolastico ricopre la responsabilità primaria nella governance dei sistemi di IA adottati dall’Istituzione scolastica. Spetta a tale figura garantire una chiara definizione dei ruoli all’interno della scuola e promuovere un utilizzo dell’IA consapevole ed etico. In quanto decisore strategico, il dirigente scolastico assicura che l’introduzione di soluzioni di IA sia accompagnata da un’adeguata valutazione del loro impatto e da un monitoraggio continuo dei risultati, anche di concerto con una o più figure di riferimento da questo individuate.
Di seguito un sintetico ma essenziale quadro normativo:
UE – Regolamento AI Act – UE 2024/1689
UE – GDPR – regolamento UE 2016/679
IT – Codice privacy Dlgs 196/2023
UE – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea
UE – Dichiarazione europea sui diritti e principi digitali (2023/C23/01)
UE – Linee guida etiche sull’uso dell’IA nell’istruzione (commissione europea 2022)
IT – Strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026
IT – Programma strategico – Intelligenza artificiale 2022-2024 (Governo italiano)
IT – MIM Linee guida AI – DM 166/2025
IT – Legge 132/2025