Un caffè che ferma il tempo

Una serata di comunità organizzata dal Lions Club Due Torri - Torre del Greco, tra la presentazione del libro "Finché il caffè è caldo", proposto dalla DS Benedetta Rostan, e alcuni esercizi di coaching sull'intelligenza emotiva guidati da Gennaro Sorrentino. Un percorso che invita a riflettere sul valore del presente, tra letteratura, ascolto e condivisione.

Un caffè che ferma il tempo

Il racconto di una serata di coaching di comunità a Torre del Greco, tra letteratura, emozioni e il valore del presente

Lions Club Due Torri 1977 · Torre del Greco

“Riflettere in Comunità”: quando un libro diventa lo spunto per un viaggio collettivo nelle emozioni

Dove
CoBar Stecca, Torre del Greco
Quando
24 aprile, ore 19:00
Format
Presentazione libro + coaching di comunità

Ci sono serate che non sono solo “eventi”, ma diventano veri e propri momenti senza tempo, spazi sospesi dove l’unica cosa che conta è il qui ed ora. Quella vissuta al CoBar Stecca è stata esattamente questo: un’esperienza di comunità, di vita e di profonda condivisione.

L’occasione è stata la presentazione del libro di Toshikazu Kawaguchi, “Finché il caffè è caldo”, organizzata dal Lions Club Due Torri 1977 – Torre del Greco, secondo appuntamento del nostro percorso di incontri di comunità. Ma definire la serata una semplice “presentazione” sarebbe riduttivo. È stato un viaggio collettivo nelle emozioni, guidato dalla sapiente e accogliente voce di Benedetta Rostan, dirigente scolastica dell’Istituto “Francesco Degni” di Torre del Greco.

Un tavolino, un caffè, una scelta. Basta solo questo per essere felici.

Un’atmosfera pregna di partecipazione

La sala era piena. Vedere così tante persone intervenire e partecipare attivamente è stato il regalo più bello della serata. Abbiamo condiviso pensieri, storie e, soprattutto, socialità, partendo da quegli spunti letterari che ci hanno spinto a interrogarci sul valore del nostro presente. Come ricordato in apertura, le nostre serate sono diventate momenti senza tempo e senza luogo, nei quali esiste soltanto il qui ed ora: partiamo da uno spunto letterario per condividere emozioni, pensieri e relazioni autentiche.

Ad accogliere il pubblico, il tradizionale saluto Sawubona — un termine zulu che significa “io ti vedo”, un riconoscimento profondo e reciproco della presenza e del valore di ogni persona in sala — pensato per introdurre lo spirito con cui affrontare la serata: ascoltare ed essere davvero visti dagli altri.

Benedetta Rostan

Dirigente scolastica dell’Istituto “Francesco Degni” di Torre del Greco, laureata in Lettere Classiche e specializzata in Dirigenza e Management delle Istituzioni Scolastiche. È stata docente della scuola primaria e docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Pietro Giannone” di Caserta e il Liceo “F. Durante” di Frattamaggiore. Dirigente scolastica dal 2015, è da sempre impegnata nella promozione dell’innovazione didattica, dell’inclusione e della qualità dei processi educativi, con pubblicazioni e contributi su temi pedagogici che promuovono una visione di scuola aperta, partecipata e attenta alla crescita di ogni studente.

Durante la serata, Benedetta ci ha portato nel cuore delle atmosfere sospese di quella piccola caffetteria giapponese dove tutto è possibile: viaggiare nel tempo, tornare indietro, rivivere un momento perduto. A patto, però, di rispettare cinque regole precise — e di accettare che il presente, comunque vada il viaggio, non potrà mai cambiare.

Finché il caffè è caldo - immagine realizzata con IA liberamente ispirata al testo

Le cinque regole del cuore

Ci siamo fermati a riflettere insieme su quei piccoli, decisivi gesti che scandiscono la trama del libro e che, a ben guardare, parlano di tutti noi:

  1. Sei in una caffetteria speciale. C’è un unico tavolino, e aspetta solo te.
  2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito.
  3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita.
  4. Mentre lo fai, ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi.
  5. Non lasciare, per alcuna ragione, che il caffè si raffreddi: bevilo finché è caldo.

Quattro storie, quattro rimpianti diversi, un unico filo conduttore: ognuna delle protagoniste del romanzo sente riaffiorare un ricordo doloroso, ma tutte scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani, il solo momento in cui possiamo ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto.

Quel senso della sedia

Il cuore della serata è ruotato attorno a una domanda che è risuonata in ognuno dei presenti: se, in fin dei conti, che uno torni nel passato o viaggi nel futuro il presente non cambia comunque, che senso ha quella sedia?

Avreste una ragione per sedervi su quella sedia? E se vi dicessimo che tornare indietro, con le emozioni, è davvero possibile — lo fareste?

Da questa domanda, apparentemente senza risposta, è nata la parte più intensa e partecipata della serata: non più solo ascolto, ma esperienza diretta. Il pubblico non è rimasto spettatore: si è messo in gioco, carta e penna alla mano, per rispondere non a Benedetta, ma a se stesso.

Un momento della serata

Dal racconto all’esperienza: gli esercizi di coaching

Perché una serata di comunità, per il nostro Club, non si esaurisce mai nell’ascolto: deve trasformarsi in esperienza vissuta. Per questo, dopo la presentazione del libro, abbiamo proposto ai presenti due strumenti di coaching pensati per allenare l’intelligenza emotiva, ispirati a due tra i più autorevoli riferimenti della letteratura psicologica sul tema.

Le regole di scrittura di Pennebaker

Tratto da “Agilità emotiva” di Susan David: un timer di 20 minuti per scrivere, senza giudizio e senza preoccuparsi di forma o coerenza, un’esperienza emotivamente rilevante. Un esercizio di scrittura libera che avvia il processo di “distanziamento” dai propri vissuti, permettendo di osservarli da una nuova prospettiva.

La ruota delle emozioni di Plutchik

Un percorso guidato in quattro tappe: pensare a una situazione o sfida in corso, riconoscere come ci si sente aiutandosi con la ruota di Plutchik, esplorare le opzioni a disposizione e, infine, chiedersi con onestà “cosa voglio davvero?”.

Due strumenti semplici ma potenti, che hanno permesso a chi era in sala di passare dal racconto della finzione letteraria all’ascolto della propria storia personale — trasformando una presentazione di libro in un autentico momento di coaching di comunità.

Condividere per crescere insieme

Nella parte finale della serata, ciò che era stato scritto e vissuto in silenzio è tornato ad essere parola condivisa. Emozioni, storie, piccoli rimpianti e nuove consapevolezze si sono intrecciati tra i tavoli, in un clima di ascolto autentico e privo di giudizio — lo stesso spirito con cui, poche righe prima, ognuno aveva scritto per sé. È in questi momenti che si comprende il senso più profondo del fare comunità: non solo stare insieme, ma crescere gli uni grazie agli altri.

La serata si è chiusa come era iniziata, con il suono della campana e una parola scelta da ciascuno per raccogliere il senso dell’esperienza vissuta: un piccolo rituale che restituisce, ogni volta, la sensazione di aver condiviso qualcosa di autentico.

Il valore del service: perché il Lions Club Due Torri crede in queste serate

Il Lions Club Due Torri 1977 – Torre del Greco porta avanti da tempo un percorso di incontri di comunità che uniscono la dimensione culturale a quella del benessere relazionale ed emotivo del territorio. Serate come questa non sono semplici eventi conviviali: sono un vero e proprio service, nell’accezione più autentica del termine Lions — un dono di tempo, ascolto e competenza restituito alla comunità.

Partire da un libro, da una storia, da uno spunto letterario per poi trasformarlo in uno spazio di riflessione condivisa e in un esercizio concreto di intelligenza emotiva è il modo in cui il Club interpreta il proprio ruolo sul territorio: essere presenza attiva, punto di incontro, occasione di crescita personale e collettiva per chiunque scelga di varcare la porta di un locale come il CoBar Stecca e sedersi, anche solo per una sera, a quell’unico tavolino ad aspettare il proprio turno.

Un impegno che si rinnova appuntamento dopo appuntamento, con la stessa cura e la stessa apertura verso chiunque voglia unirsi: il prossimo passo di questo percorso di condivisione è il Circolo Nautico, dove il Club continua a costruire occasioni di incontro, servizio e relazione autentica per la comunità di Torre del Greco.

Vuoi far parte delle prossime serate di comunità del Lions Club Due Torri – Torre del Greco? Seguici per non perdere i prossimi appuntamenti.

Gennaro Sorrentino
Presidente Lions Club Due Torri – Torre del Greco

Ai sensi della legge 132/2025 e dell’AI Act si informa che questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la supervisione e revisione editoriale dell’autore. In particolare è stata utilizzata l’IA per la generazione di alcune immagini e per la scrittura del codice html.

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